I tarli, nome scientifico Anobium punctatum, appartengono all'ordine dei Coleotteri, sott'ordine Polyphaga, e si nutrono generalmente delle sostanze chimiche presenti nella polpa del legno, come i mobili o le verande presenti in ogni casa. Ne esistono moltissimi tipi, ma quelli davvero diffusi alle nostre latitudini sono essenzialmente 3: anobidi, lictidi e cerambicidi, tra i quali i primi due sono piccoli e più difficili da individuare, mentre gli ultimi che raggiungono i 20 mm scavano gallerie profonde e producono caratteristici rumori, primo segno distintivo della loro presenza.
I metodi classici di disinfestazione tarli di cui forniamo qui un breve elenco non sono molto efficaci: utilizzare un prodotto antitarlo liquido, irrorare i fori del legno con insetticidi, bagnare il legno infestato con il petrolio, segare il legno nelle zone dove è certa la presenza di tarli, collocare negli ambienti delle bombolette fumiganti. Si tratta di soluzioni empiriche che non consentono di individuare esattamente le larve, vere responsabili della rovina di mobili e oggetti in legno.